Una collaborazione tra Arte e Musica

Filippo Tramontana - Musicista (Concerto in Cina, 2024)

Forse non tutti sanno che ogni mio progetto nasce da impulsi differenti, con tempistiche e modalità diverse.
Ogni idea prende forma seguendo percorsi inaspettati, ma c’è un filo conduttore che attraversa molte delle mie creazioni: la musica.

La musica ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel mio processo creativo, anche se pochi lo sanno. Non sono musicista né suono uno strumento, ma per un periodo ho cantato in un coro insieme a mia moglie Antonietta. Nella mia famiglia, mia sorella Ida suona il piano, mio fratello Gianluigi è un grande chitarrista, anche mio nipote Nicolas suona la chitarra, e ora le mie figlie Giada Lucia e Aurora Maria seguono lezioni di piano. Anche mio padre è sempre stato un grande amante della musica, soprattutto quella classica. La ascoltavamo spesso insieme mentre lavoravamo nei cantieri durante i restauri nelle chiese.
La musica è sempre stata una presenza forte nella mia vita, anche se in modi diversi. Ho un grande rispetto e sensibilità per essa, in particolare per le colonne sonore, un elemento che mi ha accompagnato fin dai miei primi esperimenti cinematografici. Quando la videocamera era la mia compagna inseparabile, cercavo di dare ai miei cortometraggi e film un’identità sonora, una dimensione musicale che potesse amplificare il senso delle immagini. Questa passione mi ha portato a esplorare il legame profondo tra suono e immagine, e nel tempo ha trovato una straordinaria sintesi in una collaborazione che dura ormai da anni: quella con Filippo Tramontana.

Filippo è un giovane e talentuoso musicista, arrangiatore e compositore di Pordenone.
La nostra amicizia e collaborazione si sono evolute nel tempo, e negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato sempre più sulla composizione, con arrangiamenti per ensemble di fiati e musiche create anche per alcuni miei video, trailer e documentari. Il nostro dialogo creativo è un continuo scambio. Prima di iniziare un progetto, nella mia mente affiorano spunti, temi, stili e melodie che si influenzano a vicenda, evocando una visione precisa. Che si tratti di un disegno, di un libro illustrato o di un’opera più complessa, ogni elemento ha i suoi leitmotiv e deve trasmettere emozioni ben definite. Non essendo un musicista, queste suggestioni restano in una dimensione mentale, ma riesco a trasmetterle attraverso le mie opere e il confronto con Filippo, che le traduce in note, arrangiamenti e colonne sonore.

Questo processo è avvenuto per molti dei miei lavori, dalle musiche che accompagnano personaggi come Menocchio o il Pordenone, fino alle creature preistoriche dei miei libri sulla paleontologia in Italia, come Tethyshadros.
Ogni volta mi sorprende la sintonia che si crea, la capacità di trasformare in melodie ciò che per me è inizialmente solo una grezza sensazione, un’onda di emozioni e immagini che nella mia mente si fondono in suoni inespressi. Queste idee sonore, pur nate nei grovigli della mia immaginazione, trovano concretezza grazie al lavoro di Filippo. Ne sono fiero, perché dimostra come la musica non sia solo un accompagnamento, ma un elemento fondante della creatività. L’ultima colonna sonora che Filippo ha composto è per dei video legati al mio progetto “Il risveglio del mammut” e stiamo già lavorando alla musica per un nuovo libro a cui mi sto dedicando.

Ciò che voglio condividere con voi è proprio questo: l’importanza della musica come ponte tra immaginazione e realtà. Sebbene non sia un musicista, la musica rappresenta per me una guida e un’ispirazione costante. Essa nasce dall’inconscio, rivelando emozioni nascoste e pensieri inespressi, dando vita a sensazioni complesse. Immagino suoni e melodie, ma, non essendo musicista, le racconto a Filippo, che le trasforma in vere composizioni musicali, dando forma concreta a ciò che sento dentro. È straordinario. E forse è proprio questa alchimia a rendere ogni progetto un viaggio emozionante, capace di trasformare la fantasia in qualcosa di tangibile e condivisibile, in molteplici dimensioni.

 

Filippo Tramontana

Musicista, arrangiatore e compositore nato a Cordenons (PN). La sua grande passione per la musica lo ha portato dalle prime esperienze bandistiche presso la Filarmonica di Cordenons allo studio e perfezionamento dello strumento, prima presso il Conservatorio di Venezia con il maestro Claude Padoan e successivamente in Germania, a Trossingen, con il Prof. Saar Berger.
Ha suonato con diverse orchestre in Friuli e Veneto, tra cui l’Orchestra Regionale del Friuli Venezia Giulia e l’Orchestra di Padova e del Veneto, oltre che con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e la Staatstheater Orchester a Münster, in Germania. Recentemente ha partecipato a due tour internazionali in Cina.
Con la sua passione per l’arrangiamento e la composizione, scrive brani per ensemble di fiati, in particolare per ottoni, e realizza videoclip musicali su diverse piattaforme social. Collabora inoltre con artisti e registi per la creazione di colonne sonore.

I link per seguire Filippo Tramontana: https://linktr.ee/filhornmusic

https://www.instagram.com/filhornmusic/?igsh=dzUwNDJ2OWQzczU5