
Una vita dedicata all’Arte
Una “bottega” contemporanea, quella del restauratore Giancarlo Magri, insieme ai figli Giovanni e Alberto. Una ditta di restauro tra le più storiche della Destra Tagliamento, in Friuli Venezia Giulia. Hanno operato su affreschi inediti come lo studiolo di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, scoperto da Giancarlo Magri, sull’Amalteo, Grigoletti, e consegnato al patrimonio artistico regionale, e non solo, capolavori che rischiavano di andare perduti, specie a seguito del sisma del 1976. I Magri sono depositari di un sapere che si fonda sulla tradizione e la continua analisi, hanno avuto la bravura di trovare e salvaguardare tanti importanti capolavori. Una famiglia che ha fatto dell’arte, nel senso più ampio possibile del termine, un motivo dell’esistenza.
Una bella soddisfazione dunque per Giancarlo Magri e i figli Giovanni e Alberto, che continuano a essere ricercati da studiosi e ricercatori per avere informazioni sulle opere d’arte da loro restaurate. Informazioni che pochi altri sono in grado di fornire, anche per la lungimiranza nel creare nel corso degli anni un ricchissimo archivio fotografico e documentario, che ora risulta prezioso per la conoscenza del nostro grande patrimonio artistico.
È un dono e lo voglio condividere
Fin da bambino ho condiviso e partecipato alle attività della “bottega” di famiglia, la Giancarlo Magri & C. snc, ditta di riferimento per il restauro di opere d’arte in Friuli Venezia Giulia.
Di giorno lavoravo sui ponteggi nei cantieri – nel restauro di facciate decorate o nei cicli affrescati delle chiese – mentre la notte mi dedicavo all’illustrazione di libri, all’ideazione di mostre e altri progetti culturali.
Dal 2023 sono libero professionista nelle Arti visive. È un traguardo significativo nella mia carriera, che affonda le sue radici in un’ampia varietà di esperienze personali e professionali nel campo dell’arte e oltre.
È l’incarnazione delle mie passioni e di quanto ho appreso attraverso la formazione e le esperienze vissute sul campo; tutto si è intrecciato in un unico percorso che ha contribuito a plasmare e far crescere il mio bagaglio di esperienza, che ora metto al servizio della mia professione.
Sono orgoglioso di portare avanti uno dei percorsi artistici e culturali più rinomati del territorio.
Per una serie di circostanze, mi sono trovato a essere custode e depositario di un patrimonio artistico e culturale, al quale voglio e mi impegno a rendere omaggio con il mio lavoro.
